Cremona Cityhub: contributo dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Cremona al recupero delle aree ex annonaria
L’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di
Cremona intende dare il proprio contributo all’iniziativa del Comune, proponendo alcuni
suggerimenti sul metodo di approccio alla riqualificazione dell’area, ritenendo opportuno,
per ragioni di ruolo istituzionale, non spingere oltre un certo livello l’analisi della proposta
del Comune.
L’obiettivo del Progetto Urbano, secondo le procedure previste dal PGT, è quello di
partire da uno Schema di Assetto Preliminare come base per l’acquisizione di soluzioni
alternative e proposte, per lo studio successivo di strumenti operativi di attuazione.
E’ essenziale che questa raccolta di contributi converga in uno studio più ampio sulla
realtà cremonese, che analizzi bisogni, potenzialità e opportunità di crescita della città, in
modo da approdare a soluzioni insediative, qualitative e innovative, non limitandosi a mere
questioni quantitative e funzionali.
Il progetto urbanistico che ne scaturirà non dovrà essere definito una volta per tutte,
ma flessibile, tale da potere assorbire le modifiche che i tutti potenziali fruitori potranno
richiedere, senza perdere però il controllo sull’unitarietà e sulla qualità architettonica
dell’intervento, onde evitare che una zona così ampia di città diventi, come già successo in
altre parti, una sorta di campionario disarticolato di manufatti senza una logica di insieme.
In questo senso è importante che all’acquisizione dei contributi segua una fase di
verifica dei dati economico-sociali, per riscontrare la corrispondenza sulle reali necessità
insediative. In particolare, meritano una peculiare attenzione le funzioni residenziali e
commerciali. Per la residenza, è sotto gli occhi di tutti come a fronte di una disponibilità di
nuovi alloggi di molto superiore alla richiesta, molti edifici di nuova costruzione rimangano
desolatamente vuoti. Riguardo al commercio, non è al momento pensabile che la città possa
sopportare altre strutture commerciali di portata più ampia rispetto a quella di quartiere,
condividendo la scelta del Comune di escludere le grandi strutture di vendita.
In merito ai servizi, la gamma delle funzioni insediabili potrebbe essere molto ampia.
Sarà l’attento ascolto delle esigenze della città in termini di crescita economica e culturale,
soprattutto oltre i confini cremonesi, a guidare le scelte localizzative più adeguate, innovative
e trainanti.
Appaiono condivisibili le scelte di riassetto viario e del verde, oltre al perseguimento
dell’obiettivo della “qualità urbana”, della “vivibilità” in termini di organizzazione di spazi e
luoghi secondo criteri di qualità della vita.
Occorre, però, un mutamento sostanziale nella scelta finale delle destinazioni, che non
si fermi ad una mera raccolta di proposte o alla riproposizione di mix funzionali tradizionali,
ma che si confronti su tematiche innovative e competitive, guardando anche fuori dai confini
nazionali.
Si coinvolgano attori pubblici e privati in un processo partecipativo che faccia
riferimento a discipline e competenze diverse. L’esperienza del seminario di progettazione
sull’area nord di Cremona del 2002, promosso dall’Ordine Architetti, Pianificatori, Paesaggisti
e Conservatori della Provincia di Cremona e dal Comune di Cremona, in accordo con la
Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano - sede di Mantova, può essere uno spunto per
avviare collaborazioni tra varie istituzioni che a diverso titolo possono contribuire a costruire
una griglia di soluzioni urbanistiche, all’interno delle quali potranno essere scelte quelle da
sviluppare successivamente mediante concorsi di idee o di progettazione, con la suggestiva
ipotesi di poter rendere vincolante tale procedura anche per gli eventuali privati che
dovessero investire nell’area.
Parallelamente alle attività di progettazione è auspicabile un coinvolgimento più ampio
della comunità cremonese attraverso un programma di eventi e di seminari che miri a far
conoscere tale parte di città e la renda oggetto di attenzione pubblica per la sua importanza e
per il ruolo che potrà avere nello sviluppo della città.
In conclusione, è giusto sottolineare che solo agendo in questo modo potrà ottenersi un
vero progetto di qualità, sotto tutti gli aspetti: architettonico, urbanistico e paesaggistico.
Forma e funzione si devono integrare e devono dialogare armonicamente con l’ambiente
circostante, con criteri di risparmio energetico e salvaguardia ambientale, risultato ideale ed
equilibrato di più componenti e dell’azione di più attori, con il Comune di Cremona a guida di
tutti i processi di pianificazione e di controllo.
Con i migliori saluti.
Per il Consiglio dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori
della Provincia di Cremona
IL PRESIDENTE
(dott. arch. Emiliano Ambrogio Campari)
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