Contributo di CONFAPINDUSTRIA Cremona al Comune relativamente al recupero della zona annonaria
Premessa:
CONFAPINDUSTRIA Cremona condivide l’idea che questa zona, primo impatto visivo per il traffico proveniente dall’autostrada, sia il biglietto da visita della città e quindi necessiti di una riqualificazione di immagine e di destinazioni atte a presentare nel migliore dei modi possibili le eccellenze che la città sa di poter offrire.
si ritiene opportuno quindi la realizzazione di un punto di arrivo e scambio di mezzi per turisti e visitatori data la dimensione dell’area si potrebbe ipotizzare anche insediamenti che possano creare un centro alternativo a quello storico sempre all’interno della città ma con caratteristiche moderne e tecnologicamente avanzate. Ad esempio si può pensare alla creazione di un polo del software, come suggerito dal Vicesindaco durante l’incontro avuto presso la scrivente associazione lo scorso luglio, o anche la creazione di strutture per il benessere come suggerito da Ascom.
Quello che noi auspichiamo non accada è la creazione di un altro blocco dormitorio, dove alla sera si possa creare anche un problema legato alla sicurezza del cittadino e dove manchino attività che facciano vivere anche in tale periodo della giornata la zona.
Affinché questa discussione originata dal ProgettoCremona, utile secondo noi a ragionare insieme sul futuro della nostra comunità, produca effetti occorre secondo la scrivente associazione definire quello che questa città decida di essere o di non essere per giustificare ambizioni o progetti di crescita come questo.
Scelta di fondo: Cremona non vuole nuovi insediamenti industriali pesanti, ma solo piccole industrie, meglio concentrarsi sulle possibilità di attirare un terziario avanzato e dei servizi.
Cremona deve promuovere se stessa avendo ben chiaro i pregi ed i difetti, alcuni di quest’ultimi eliminabili, per incrementare demograficamente il tessuto urbano puntando alla qualità dei nuovi insediamenti.
Cremona dovrebbe ritornare ad essere un punto di riferimento del territorio circostante e non solo come adesso un luogo di lavoro o per sbrigare le pratiche necessarie alla vita quotidiana.
Si potrebbero ipotizzare luoghi di agrregazione sociale alternativi all’attuale centro storico per rendere vivibile e godibile in tutte le fasi della giornata tale zona. Per giungere a tale risultato oltre aver presenti i pregi ed i difetti che di seguito elenchiamo, occorrerà pensare ad un adeguato piano di marketing per la città in modo da atrrarre il maggior numero possibile di persone condizione quest’ultima necessaria per porre in essere quanto sopraevidenziato.
Pregi:
- qualità della vita, (quello che a Milano e’ difficile da fare, a Cremona e’ tutto a portata di mano)
- costo della vita
- sicurezza del cittadino
- prezzi delle case molto accessibili
- svaghi: i centri sportivi offrono una gamma di scelta ampia e molto soddisfacente
- la vicinanza con la campagna
- il Po
- programmi culturali
- manifestazioni e stagioni d’opera e di concerti
difetti:
- clima
- collegamenti
- qualità urbana da migliorare
Su tali elementi deve svilupparsi la sinergia tra pubblico e privato per ottenere i risultati che , non lo nascondiamo, l’ambizioso progetto intende raggiungere.
Riteniamo che già un piccolo successo sia stato raggiunto: scuotere l’apatia cui sembrava essere caduta la città e riaprire il dibattito sul suo futuro con il contributo di
tutte le sue componenti economiche e sociali.
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