Il Progetto

Il Progetto

CONCORSO INTERNAZIONALE DI IDEE
E' stato bandito un concorso internazionale di idee per la riqualificazione urbanistica del comparto ex Annonaria.
(Pubblicato il 3/11/2011 - Scadenza 2/12/2011).

Maggiori informazioni
 
Le trasformazioni urbane sono lo specchio fedele della storia di una Città. Attraverso di esse si possono “leggere” i cambiamenti sociali, economici e relazionali che hanno riguardato la vita della comunità locale. Rappresentano un continuum in grado di svelare non solo la storia, la tradizione e le vocazioni di una Città ma anche la sua idea di futuro, le sue ambizioni, i suoi traguardi.
Anche per questa ragione, quindi, il governo delle trasformazioni urbane e territoriali rappresenta oggi il principale ambito di progettualità politica e amministrativa delle amministrazioni locali. Molte delle possibilità di sviluppo economico e sociale di una comunità dipendono dalla capacità di intercettare le esigenze di sviluppo del proprio territorio e rispondere con interventi urbanistici complessi, che sappiano coniugare criteri di fattibilità, sostenibilità e consapevolezza dell’identità della comunità locale.
Le trasformazioni urbane attivano, cioè, le leve di una mutazione profonda in grado di innescare in una città nuovi traguardi di modernità, migliore qualità della vita, sostenibilità ambientale e competitività.
Proprio per questa capacità reale di generare il cambiamento, le trasformazioni urbane non possono che essere praticate dagli enti locali attraverso l’individuazione di reali percorsi partecipativi che mettano la comunità locale nelle condizioni di essere protagonista attiva delle scelte e delle decisioni finali.
In questa visione l’Amministrazione Comunale ha scelto di avviare l’iter che porterà a ripensare in modo integrato, attraverso lo strumento del Progetto Urbano, una porzione importante di Cremona con la finalità di perseguire obiettivi strategici di rivitalizzazione sociale ed economica della città.
L’area urbana, collocata a nord-est del centro storico di Cremona, ha un’estensione di circa 200 mila metri quadrati e, per posizione oltre che per dimensione, svolge un ruolo importante nella vita cittadina anche in considerazione della presenza di poli d’attrazione come, ad esempio, lo Stadio Zini.
La zona individuata nel Progetto Urbano è occupata per lo più da complessi edilizi, realizzati nell’arco degli ultimi due secoli, spesso in condizione di elevato degrado e prevalentemente dismessi (es. ex Macello).
La configurazione complessiva di questi insediamenti assomiglia a uno spazio disseminato di oggetti spesso impermeabili alla città circostante; un’area, dunque, che oggi appare priva di un ordine dominante, di un disegno unitario; quasi una città formata da tante, sovrapposte città, tra loro anche conflittuali. Proprio in questo contrasto stanno la sua ricchezza e le sue potenzialità.
L’area, nella quale confluiscono le vie principali di collegamento con Mantova e con l’Autostrada A21, rappresenta infatti la principale “Porta d’accesso” alla Città, il suo “biglietto da visita” per coloro che raggiungono in auto Cremona.
La zona individuata è quindi altamente strategica e la sua trasformazione non può che passare attraverso lo sviluppo di un “pensiero forte” elaborato con la Città e per la Città.
Lo strumento scelto dall’Amministrazione Comunale è quello del Progetto Urbano.
 
PERCHE’ UN PROGETTO URBANO
Il Progetto urbano è una procedura finalizzata alla definizione progettuale delle previsioni del Documento di Piano del PGT, relativamente alle parti di città interessate direttamente o indirettamente da interventi di particolare rilievo urbano, comprendendo aree e infrastrutture anche sottoposte a differenti strumenti o modalità d’intervento, in ragione dell’opportunità di coordinamento progettuale, finanziario e attuativo.
Tale procedura consente, anche confrontando soluzioni alternative, la valutazione della sostenibilità urbanistica, ambientale, economica e sociale delle soluzioni proposte, che dovranno altresì assicurare elevati livelli di qualità urbana e ambientale.
La procedura proposta per la definizione del Progetto urbano prevede inizialmente la predisposizione dello Schema di Assetto Preliminare.
Lo Schema di Assetto Preliminare è approvato dalla Giunta Comunale, depositato e pubblicato per un periodo di trenta giorni; entro i quali chiunque può presentare contributi partecipativi rispetto all’assetto urbanistico proposto.
Con la pubblicazione il Comune invita anche gli eventuali proprietari di aree od immobili ricompresi nell’Ambito di Trasformazione a presentare il proprio contributo progettuale, nonché formale adesione all’iniziativa.
Sulla base dello Schema di Assetto Preliminare, dei contributi partecipativi, delle adesioni espresse e di eventuali osservazioni poste in sede di Conferenza interna dei Servizi, verrà redatto il Progetto urbano (nella forma attuativa che si riterrà più consona) nella sua declinazione definitiva, la cui approvazione sarà di competenza del Consiglio Comunale.
Il Progetto urbano individuerà, mediante elaborati grafici, normativi e descrittivi, gli interventi diretti e quelli indiretti finalizzati alla sua attuazione, utilizzando, in linea preferenziale lo strumento del Programma Integrato di Intervento o del Programma di Riqualificazione Urbana.
Il Piano Integrato approvato diventerà lo strumento che verrà a posto a base per sviluppare la fase attuativa secondo una procedura ad evidenza pubblica che garantisca una visione unitaria all’intervento.
 
PIU’ SPAZIO ALLA PARTECIPAZIONE
Lo Schema d’Assetto Preliminare, approvato dall’Amministrazione Comunale, è un documento “aperto”, una base di riferimento e partenza, la cui principale finalità è proprio quella di poter innescare un ampio confronto con la comunità locale cui verrà chiesto di concorrere alla definizione degli obiettivi finali e delle scelte strategiche.
La prospettiva di questa fase partecipativa è appunto la definizione di obiettivi generali e di scelte condivise per la riqualificazione dell’Ambito di trasformazione, acquisendo tutti gli elementi necessari per identificare le esigenze e le prospettive.
 
L’INQUADRAMENTO URBANISTICO GENERALE
Gli immobili presenti nell’area da riqualificare sono ricompresi, nel Documento di Piano del PGT, in un Ambito di Trasformazione denominato “Ex Annonaria - Polo tecnologico e dei servizi innovativi” unitamente alle aree ex Magazzini Cariplo, allo Stadio e relativi parcheggi, al parcheggio del Foro Boario.
L’attuazione avverrà attraverso un Piano/Programma che coinvolgerà l’intero Ambito di Trasformazione. Il carattere funzionale dell’ambito è di tipo misto con funzioni residenziali, terziarie, commerciali (non oltre le medie strutture di vendita) e di servizio.
L’Ambito in questione interferisce parzialmente con le zone “I” del Piano di Assetto Idrogeologico.
In sede di pianificazione attuativa sarà necessario valutare le condizioni di rischio mediante uno specifico studio idraulico.
All’interno dell’Ambito gli interventi perseguiranno la razionalizzazione degli attuali sistemi e reti della mobilità, in particolare:

  • la razionalizzazione del nodo viabilistico di connessione tra la via Mantova e la tangenziale urbana;
  • la riqualificazione di via Mantova e del nodo di piazza Libertà (già in corso);
  • la rifondazione di via dell’Annona – via Gallazzi, in un sistema viabilistico che pone in connessione la via Mantova con via Brescia e poi via della vecchia Dogana;
  • la risoluzione del passaggio a livello di via Persico con apposito sottopassaggio;
  • la separazione tra le diverse utenze (rete ciclabile protetta) in sede stradale;
  • il rafforzamento del sistema dei parcheggi di interscambio ed attestazione.

Dal punto di vista ambientale saranno attuate le azioni volte all’incremento delle dotazioni ed al riequilibrio ecologico, in particolare utilizzando le aree che nella trasformazione verranno liberate dalle attuali edificazioni.
Lo Schema d’Assetto Preliminare è costituito da un insieme di aree tra loro collegate da un sistema di relazioni che ha in via dell’Annona il suo asse portante.
Si articola in diversi settori:

  • gli ex Magazzini Cariplo (Settore 1);
  • l’ex Macello e gli ex Magazzini Comunali (Settore 2);
  • l’ex Mercato Ortofrutticolo (Settore 3);
  • l’ex Foro Boario, destinato a funzioni di servizio, residenza, residenza convenzionata o a canone moderato (Settore 4);
  • la Palazzina della Croce Rossa Italiana al Foro Boario (Settore 5);
  • lo Stadio Comunale “G. Zini” al limite esterno del centro storico (Settore 6);
  • lo Spazio pubblico del Foro Boario (Settore 7a);
  • lo Spazio pubblico dello Stadio (Settore 7b);
  • lo Spazio privato del Foro Boario (Settore 8);
  • lo Spazio destinato alla viabilità (Settore 9)

 
 
GLI SCENARI PROGETTUALI
QUALITA’ URBANA, ARCHITETTURA E NUOVE TECNOLOGIE
 
Lo Schema d’Assetto Preliminare, per sua definizione, è uno strumento “aperto”, di dialogo con la città, un supporto in grado di orientare ed indirizzare le scelte e gli obiettivi finali. In questo ambito il Comune di Cremona non ha voluto calare dall’alto scelte preconfezionate ma si è limitata ad identificare alcuni punti fermi che caratterizzino l’intera riqualificazione urbana, parole d’ordine che diano il senso di marcia complessivo e vadano a permeare tutti gli interventi, sia pubblici che privati, che si genereranno nei prossimi anni sul comparto.
Qualità urbana, architettura e nuove tecnologie, queste le keywords, le parole chiave del Progetto Urbano.
Questa trasformazione urbana consentirà di attivare, in un’area strategica per il futuro di Cremona, le più moderne visioni dell’urbanistica sostenibile, di favorire il ricorso diffuso a fonti energetiche rinnovabili (fotovoltaico, ecc.), di sperimentare nelle abitazioni i vantaggi della domotica e del cablaggio in fibra ottica, di ricorrere a scelte architettoniche coraggiose e moderne.
All’interno dell’ambito si propone, in linea con le indicazioni strategiche del PGT, la realizzazione di un mix funzionale di residenza, strutture terziarie e commerciali, servizi, funzioni di qualità ad alta attrattività, oltre ad una grande area urbana attrezzata con impianti pubblici sportivi e culturali immersi nel verde e connessi da una rete di percorsi protetti ciclopedonali. Relativamente alla mobilità ed alle infrastrutture viarie si intendono privilegiare i collegamenti pedonali interni all’area, per garantire la massima fruibilità degli spazi pubblici e limitare gli effetti indotti dall’inquinamento acustico ed atmosferico indotti dalla mobilità a motore.
L’obiettivo è quello di costituire una “cerniera urbana” tra il centro storico e tutto il quadrante di nord-est, costituendo di fatto un nuovo centro urbano di funzioni significative e di eccellenza raccordato con l’esistente.
Alcuni obiettivi fondamentali ed altri in forma di proposta:

  • la bonifica e il recupero delle aree industriali dismesse;
  • l’attenzione all’articolazione spaziale del costruito, al riconoscimento della gerarchia urbana, alla qualità delle opere e degli spazi pubblici;
  • la riqualificazione della connessione degli elementi urbani, sia dal punto di vista della percezione che della fruizione;
  • la pluralità e mescolanza di funzioni al fine di riproporre le dinamiche e le relazioni della città;
  • il miglioramento dell’accessibilità all’uso di città e potenziamento delle infrastrutture intermodali attraverso la realizzazione di nuovi parcheggi scambiatori a raso e interrati;
  • il recupero e la riqualificazione degli edifici esistenti nel Foro Boario quali la palazzina dell’ex Croce Rossa;
  • la riqualificazione architettonica e urbanistica dello stadio di calcio “Zini” attraverso l’inserimento di nuove funzioni commerciali-ludiche-ricreative;
  • la realizzazione di un continuum di spazi verdi, percorsi pedonali e piazze al fine di integrare tra loro i vari episodi urbanistici dell’intervento.
  • l’insediamento di attività legate al terziario avanzato e alla società della conoscenza (ict, information and communication technology).

 
Particolare attenzione sarà posta, infine, alla progettazione del paesaggio urbano ed alla realizzazione di ampi spazi verdi e di spazi pubblici quali “polo d’attrazione”, caratterizzati da aperture in ogni direzione, in particolare verso il centro, evitano al contempo che il verde diventi un fatto circoscritto, ma al contrario si caratterizzi come elemento di più ampia portata, occasione per l’intero contesto. Il susseguirsi di percorsi attrezzati, di aree di sosta, di gioco, eventualmente di specchi d’acqua, possono creare, quindi, un sistema integrato di spazi pubblici che, grazie anche alla creazione di un’efficiente rete di piste ciclabili e collegamenti pedonali permetterà forme diffuse di mobilità sostenibile.
Sono questi, in sintesi, i cardini sui quali l’Amministrazione Comunale di Cremona ha deciso di poggiare la riqualificazione di un’area importante e strategica della città. Ora la parola spetta alla comunità locale, a tutti i portatori d’interessi che intendono partecipare insieme all’ente locale allo sviluppo, alla crescita e alla realizzazione di un progetto destinato a fare di Cremona una città più vivibile, più vitale e più bella.

 

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